La perdita prenatale

girasoleIl 15 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale sulla consapevolezza della morte in gravidanza e dopo il parto.

L’ho scoperto per caso, proprio mentre facevo alcune ricerche per un lavoro in supporto alle coppie che si trovano nel mezzo del percorso di procreazione medicalmente assistita.

L’ho scoperto ed immediatamente il pensiero è andato ai momenti della mia vita in cui è stato importante fermarmi e fare spazio nel mio cuore a quel bambino che non era venuto al mondo. Fare spazio all’immaginazione, ai racconti, ai giochi, alle scoperte e a tutto quello che mi sarebbe piaciuto condividere con lui e insegnargli ed imparare da lui.

Ho ripensato al senso di sollievo che ho provato quando, per la prima volta, ho scelto di lasciare spazio a quella presenza sottile che, taciuta, mi aveva accompagnato per molti anni. Ho toccato quel doloroso senso di colpa che mi si era appiccicato addosso per il fatto di essere la sorella sopravvissuta. Ed ho trovato lentamente energia e ispirazione per trasformarlo in gratitudine per la possibilità che la Vita mi aveva dato e rispetto per il destino che la Vita aveva dato al mio fratellino.

Sino ad ora nella mia vita non ho fatto l’esperienza della gravidanza; d’altra parte ho avuto più di una occasione per sperimentare il bisogno di rallentare e dare dignità alla perdita ed espressione al dolore, alla solitudine, al senso di vuoto.

La giornata della consapevolezza della perdita prenatale è un’occasione per fare un respiro profondo e raccontare e, pensando a lui, dedicargli il posto che gli ho lasciato nel mio cuore.

 

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